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siamo tutti religiosi

Io ho la mia fenomenologia.

Credo in Dio, ma ho cambiato diverse religioni.

Sono nato ateo perché mio padre era un grande stronzo di bestemmiatore.

In riformatorio, attorno ai tredici anni sono diventato cattolico, per colpa di un figlio di puttana di prete che mi inculcava le sue cazzo di teorie e che, guarda caso, mi riempiva di regali.

Uscito dal riformatorio, dopo il mio primo omicidio sono diventato calvinista, che almeno un po’ mi pulivo la coscienza visto che il figlio di puttana che ho impallinato è morto perché doveva morire, secondo quell'abiurato di un Dio calvinista.

Per riciclare un po’ di denaro sporco e per pulirmi la fedina penale con un bel cambio di vita di quelli modaioli al punto giusto ho costretto un stronzo muso giallo a creare un centro buddista dove nascondermi e fare qualche soldo, e sono diventato buddista.

Quando mi hanno sbattuto in prigione, per non farmi ammazzare da quegli sporchi negri sono diventato musulmano come loro, abbacinato dalla storia del paradiso delle vergini che si fanno scopare quando lo voglio, come gli animali.

Una volta evaso, da buon figliol prodigo sono tornato alla buona vecchia religione di casa, l’ateismo.

Ora sono entrato in uno di quei gruppi satanici, in cui sacrifichi qualche troia di vergine all’anno (prima te la scopi poi la ammazzi con le tue mani), ti diverti ad evocare Satana e ammazzi qualche sporco negro come sacrificio animale.

E non venitemi a parlare di Siddharta, di Hesse e dei suoi cazzo di cambi di vita.

Che si fotta nella tomba, quello stronzo scribacchino. 

                                                                                                                                                     

Pubblicato il 29/7/2004 alle 20.58 nella rubrica chi sono dove sono quando sono assente di me?.

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