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  nilus ovvero finzione e realtà..surrealismo e volontà..
 
oggi cucino io: nilus dalla padella alla brace
 


posologia: non prendere nilus troppo sul serio, rischio intossicazione da pseudo-concettualismo
 
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revolution 3/ nil us
 
 
perché nilus?

perché nilus è il nilo...
è un flusso... di parole...
di pensieri... di stati mentali
perché nilus è un nick..come poteva esserlo mr pink
perché nilus è anonimo
perchè nilus è un fumetto
perchè nilus è multiforme
perchè nilus è il disimpegno

 
 
scrivetemi a:
nilus1979@katamail.com
 
 
 
il razionalista
Il razionalista vive in un mondo empirico e fisico. Il razionalista è pragmatico e calcolatore.
Il razionalista è pratico e razionale. Il razionalista è lucido.
Ad un certo punto il razionalista si sente inabile a gestire la vita.
Il razionalista ha bisogno di bruciare il proprio cervello.
Il razionalista beve di solito.
Ma il razionalista usa la ragione.
Il razionalista pondera ciò che fa. Quando il razionalista non pondera ciò che fa non fa mai stronzate allucinanti.
Il razionalista ha bisogno di allucinogeni. Il razionalista ha bisogno di non controllo.
Il razionalista ha bisogno di vivere una vita surreale.
Il razionalista non deve pensare ciò che è bene e ciò che è male.
Il razionalista deve fare ciò che l’istinto ordina. Il razionalista deve morire.
Al posto del razionalista deve nascere un semi-allucinato-razionale.


4 giugno 2003

oggi cucino io: disastri in cucina, parte prima e seconda...

quanti bicchieri e piatti rotti? quante bistecche bruciate? quanti spaghetti totalmente scotti?

quanti di noi non si sono trovati a tu per tu con la dea della sfiga in cucina?

ricordo ancora quando, due anni fa, in preda alla sindrome della “mano-ricotta” (che si manifesta con la completa impossibilità di tenere in mano un qualsivoglia oggetto), fui capace di distruggere, letteralmente distruggere, quattro bicchieri in un giorno e mezzo, due piatti in poche ore, tre tazzine (ne avevamo quattro in tutto) nello stesso istante (queste ultime dopo un atto di presunzione nato dal desiderio di trasportare dal salotto alla cucina suddette tazzine e relativi piattini con una mano sola)..

giusto ieri, mentre stavo preparando un gustoso e ghiotto contorno di piselli scongelati, mi è capitata l’ultima disavventura..

avendo un impegno importante per le tre di pomeriggio, decisi che era giunto il momento di sgrassarmi sotto la doccia..intanto per guadagnare tempo (un vero stratega) misi l’acqua a bollire..finita la doccia e giunto in cucina in accappatoio aprii il congelatore, tagliai la linguetta dell’immacolata confezione (passatemi questa chicca), la presi in mano, e, tutto ad un tratto, la confezione si rovesciò, disperdendo su tutto il pavimento e sul fornello almeno i 4/5 della confezione..

dopo una serie di imprecazioni non riferibili, provai a reinserire i piselli nella confezione, ormai moscia come un sacco di patate imbolsito e vuoto, ma dopo aver notato le condizioni igieniche della cucina, desistetti amaramente..

presi, intristito maledicente, ramazza e paletta e buttai i contorni dei miei successivi quattro giorni nella pattumiera, a fare compagnia a scatole di tonno, panini induriti, fazzoletti da naso sporchi e confezioni ormai vuote di coppe del nonno..




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2 giugno 2003

chef nilus consiglia: pranzo per veri gourmet..

se ti capita di alzarti quando di solito, come si dice in terronia, i cristiani mangiano (quindi poco prima dell’una) e il tuo stomaco non si riesce ad aprire prima delle tre o delle quattro, chef nilus consiglia:

mangia uno yogurt muller ai frutti di bosco verso l’una e mezza..

dopodichè, due orette dopo prendi il pane di grano duro che hai nel congelatore, scongelalo nel microonde in modo che si ammosci tutto..quindi prendi il gorgonzola che hai nel frigo da almeno 10 giorni, per cui la muffa originaria non si distingue più da quella creatasi successivamente, e spalmalo nel panino tagliato appositamente..infine tagli qualche scheggia di pecorino romano (il pecorino ovviamente più economico che si trova al supermercato) che appoggi con cura e attenzione nel panino stesso..infine inserisci il panino nel microonde dove lo riscaldi per una quarantina di secondi e oplà!il gioco è fatto!

ora questa massa molliccia con roba puzzolente, calda e viscida al suo interno è pronta per essere addentata..

per il tocco di classe consiglio un bicchiere di coca cola senza caffeina (perché come sempre capita ti sbagli e non ti accorgi di prendere proprio quella) e come digestivo una coppa del nonno..

provare per credere..




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27 maggio 2003

l’importanza di chiamarsi lavastoviglie..

cosa fai senza lavastoviglie?

1. usi piatti di carta anche il giorno di natale e di pasqua

2. assoldi una badante rumena perché ti aiuti a lavare i piatti

3. mangi ogni giorno della tua vita al mcdonald, magari da asporto, benedicendolo..

4. compri una batteria di pentole e piatti sterminata in modo da procrastinare il più possibile il terribile momento del lavaggio

5. compri guanti, spugna, addirittura il detersivo e decidi di affrontare da uomo la situazione, chiamando la mamma a vivere con te e affidandole gli strumenti di lavaggio

6. usi lo stesso piatto sia a pranzo che a cena fino a quando l’incrostazione è tale che anche i topi si rifiutano di salirci dentro

7. essendo uno snob, igienicamente parlando, decidi di non mangiare più

8. vai all’ikea e cerchi di rubare una di quelle lavastoviglie incassate nelle cucine modulari sperando che nessuno se ne accorga




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26 maggio 2003

oggi cucino io: consigli cibatori..

utilizzare la pentola sporca usata a pranzo per lo scongelamento della verdura cotta per cuocere il proprio piatto di pasta..se possibile utilizzare anche lo stesso piatto..nel caso in cui il padellame sia stato utilizzato per friggere dei buonissimi bastoncini di pesce surgelati non formalizzarsi e procedere con il semplice svuotamento dall’olio, lasciando perciò un sicuro residuo oleosamente fritto..il tutto allo scopo di unire aromi differenti ai soliti sapori mediterranei..piatto da veri e poliedrici buongustai..

nego con assoluta fermezza e decisione che ciò dipenda dalla pigrizia del lavaggio della pentola di cui sopra..nego inoltre che questa scelta igienicamente discutibile voglia dire che il cuoco in questione è caduto in un vortice di abbruttimento fisico, psicologico ed alimentare..




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26 maggio 2003

dal congelatore alla padella..

inauguro attivamente la nuova rubrica oggi cucino io..

dopo gli abusi alimentari degli scorsi giorni celebrerò l’inizio della settimana del lesso..

oggi, apparte un piccolissimo controfiletto alla griglia, verdura cotta surgelata condita con limone, un pizzico di sale e la senape, che per quanto sia in un regime di attenzione alimentare in tavola non dovrà mancare..

il tutto sarebbe stato compiuto se avessi potuto corroborare il parco e leggero pasto con un buon bianco sauvignon del friuli, con un retrogusto leggermente alla banana..invece nulla del genere..

in onore a bloggopoly mi sarebbe piaciuto mangiare bastoncini surgelati scaldati e spappolati al microonde più due buoni bicchieri di tè freddo..tuttavia la mia (già scarsa) dignità alimentare me l’ha impedito..




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26 maggio 2003

nuova rubrica:oggi cucino io..post per sapori forti..

aglio:

1. ti piace e appena puoi lo sfreghi velocemente e abbondantemente su qualunque cosa si ingerisca per conferire più gusto, tipo l’ostia che il prete ti dona ogni domenica

2. ti piace ma la tua ragazza ti scassa le palle perché ti crea una condizione da sorcio morto in bocca (il marchese del grillo, ndr)

3. ti piace ma non riesci a digerirlo se non dopo un giorno e mezzo, tre infusioni e due dita in gola

4. piuttosto che mangiarlo preferiresti fare la fine del topo di casa-hydra

5. preferisci sostituirlo con sapori più delicati come crauti e finocchiona

6. vai in giro con qualche testa d’aglio in tasca dopo che hai capito che può servire a farti trovare sempre posto sia in metropolitana che sul tram

7. lo usi con moderazione, evitando contatti con le parti genitali e rettali tue e del tuo partner

ps: questo post nasce dalle sensazioni provocate dal recente contatto con una cucina particolarmente agliata..e non chiedetemi quale..




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